Il Direttore del TG1 Minzolini ha scelto – lui – di non darci le notizie che riguardano il Presidente del Consiglio Berlusconi, giudicate – sempre da lui – “strumentalizzazioni e pettegolezzo”. Questa censura è inaccettabile ed offensiva. E soprattutto rappresenta un ulteriore attacco alla libertà di stampa.
Vorrei ricordare ancora una volta che la distruzione del servizio pubblico era uno dei progetti fondanti del piano di Rinascita di Licio Gelli. Se il progetto fa oggi un gigantesco passo avanti con la fine dei fatti nel Tg1, il nostro Blog si unisce alla voce di quei giornalisti liberi che in tutte le redazioni della Rai chiedono un’immediata convocazione del direttore Minzolini davanti alla Commissione di vigilanza.
Siamo davvero alla frutta. Apriamo gli occhi e diciamo NO!!!
Fonte http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
Ora il solito Di Pietro vorrebbe far licenziare il direttoreMinzonini dal Tg1, forse ignaro del fatto che da due giorni le scuole di giornalismo e le facoltà di scienza della comunicazione sono prese d’assalto da orde di piccoli e piccole fans che, da grandi, sognano di diventare come Minzolini. Anche la Rai ha dovuto transennare il cavallo di Viale Mazzini per contenere l’entusiasmo degli abbonati, ansiosi di pagare un canone triplo o quadruplo pur di garantire al nostro Pulitzer i necessari mezzi di sostentamento. Ora si spera che l’amico Silvio, che lo chiama «l’amico Minzo», voglia manifestargli un minimo di gratitudine: una farfallina tempestata di brillanti o un collier di diamanti modello Noemi potrebbero andar bene. O magari un invito nei bagni di Palazzo Grazioli. O, meglio ancora, una Mini azzurra: la famosa MinzoMini.



















